
Ciò che apprezzo di più di Microsoft Sentinel è la sua combinazione senza soluzione di continuità di SIEM e SOAR in un ambiente veramente cloud-native. La sua forte integrazione con l'ecosistema Microsoft—particolarmente Azure, Entra ID, Defender e M365—offre una visibilità immediata e richiede pochissimo sforzo di onboarding. L'uso di KQL sulla piattaforma consente una caccia alle minacce flessibile e robusta, mentre le regole analitiche integrate e le funzionalità UEBA aiutano a ridurre significativamente l'affaticamento da allerta. Inoltre, l'automazione tramite Logic Apps consente ai team di sicurezza di rispondere più rapidamente e in modo coerente, rendendo Sentinel una soluzione altamente scalabile e conveniente per le operazioni SOC di oggi. Recensione raccolta e ospitata su G2.com.
Un aspetto che trovo impegnativo di Microsoft Sentinel è la gestione dei costi, in particolare con la crescita dell'utilizzo, poiché il modello di prezzo si basa fortemente sulla quantità di dati ingeriti e conservati. Sebbene KQL sia uno strumento potente, presenta una curva di apprendimento per i team che sono nuovi ad esso, il che può rallentare il processo di adozione. Inoltre, l'implementazione di casi d'uso avanzati di SOAR richiede spesso una personalizzazione considerevole tramite Logic Apps, e la risoluzione dei problemi di queste automazioni può essere piuttosto complessa. Infine, Sentinel tende a funzionare meglio all'interno dell'ecosistema Microsoft, il che può essere uno svantaggio per le organizzazioni che si affidano a una varietà di strumenti di sicurezza non Microsoft. Recensione raccolta e ospitata su G2.com.
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Recensione organica. Questa recensione è stata scritta interamente senza invito o incentivo da parte di G2, un venditore o un affiliato.
Questa recensione è stata tradotta da English usando l'IA.




